Crimea: Kateryna Butko, giovane attivista ambientale arrestata o rapita

Kateryna Butko - Crimea missing activists

Aggiornamento 12 marzo: Kateryna, e anche le altre due ragazze, sono state rilasciate!

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Due attiviste dell’organizzazione Automaidan Kateryna Butko and Olexandra Ryazantseva e la giornalista di “Tyzhden” Olena Maksymenko sono state arrestate – o rapite – in Crimea. Una di loro è un’attivista per il clima, organizzatrice locale della campagna “Power Shift” di 350.org. Per favore, diffondete questa info!

For English: original press release below.

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“Mandiamo un appello ai giornalisti, per diffondere le informazioni sulle attiviste di Automaidan e della giornalista di “Tyzhden”, chiedendo di farci sapere a chiunque abbia informazioni su dove si trovano”.

Fino a ieri la guerra in Crimea mi sembrava un accadimento lontano dalla realtà, e forse anche dalla storia, come un residuo di una guerra fredda caduto fuori dai suoi confini temporali. Dopo la notizia dell’arresto di Kateryna Butko, mi pare che stia avvenendo nella porta accanto alla mia. Non ho conosciuto Kateryna, ma sicuramente le nostre strade si  sarebbero incrociate presto.  E’ un’organizzatrice della campagna “Global Power Shift” del movimento internazionale per il clima 350.org, come me. Non era venuta all’evento di Istanbul, anche se erano presenti delle persone che entrambe conosciamo.

Kateryna fa anche parte dell’organizzazione Automaidan. Ieri, 9 marzo, è scomparsa, insieme a un’altra attivista di Automaidan, Olexandra Ryazantseva, e alla giornalista di “Tyzhden” Olena Maksymenko: sono state arrestate, o forse rapite, al loro ingresso nella città di Armyansk. Secondo quanto riportato da testimoni, le ragazze sono state prese in ostaggio da militari in uniformi non identificate: “Prima gli uomini le hanno fatte inginocchiare, poi le hanno portate via”, hanno raccontato.  Un militare ha visto la scritta sul braccio di una ragazza, che diceva “Nebesna Sotnia”, in memoria dei 100 uccisi durante gli scontri in Crimea. Il militare armato l’ha minacciata: “Cento? Ora saranno 102”.

Nella serata di ieri si è avuta la notizia che le ragazze sono prigioniere nella prigione ucraina di Sevastopol, attualmente sotto il controllo dei militari russi.  Ad oggi, però la località in cui sono attualmente detenute e le loro condizioni non sono note.

I colleghi della Pillar PR agency e di 350.org sono molti preoccupati sul destino delle ragazze: visto come era stato trattato il leader dell’organizzazione Automaidan, rapito e torturato per 8 giorni lo scorso gennaio, non c’è da stare tranquilli. Perciò chiedono di far crescere l’attenzione internazionale, diffondendo il più possibile questa notizia tramite Facebook, Twitter, blog e media, nella speranza che questo possa portare al rilascio delle ragazze.

Contatti per la stampa: Tetiana Dolgova, Kateryna’s colleague, +0038 (0) 63 800 77 35 (Ukraine); Darcia Kaplia +0038 (0) 98 999 68 78 (Ukraine). Contatto 350.org: Yuliya Makliuk at yuliya@350.org.

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Aggiornamento 11 marzo ore 16: sembra il Ministero degli Interni ucraino stia contrattando la liberazione.

Kateryna Butko - Crimea missing activists

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“2014, March 10th.  Automaidan Press announcement.  

Conflict in Crimea, Ukraine: An environmental activist from Automaidan was kidnapped

On March 9, 2014 at the entrance to the Crimea while crossing the border in city of Armiansk two activists of social organization Automaidan, Kateryna Butko and Olexandra Ryazantseva, as well as a journalist of “Tyzhden” Olena Maksymenko, were detained and taken to unknown destination. All three are women.

Kateryna Butko is also an active member of the international climate change movement 350.org, i.e. she organized a youth climate forum ‘Power Shift’ in Ukraine. 

According to eyewitnesses, the girls were detained by men in unmarked military uniforms. “First men put girls on their knees, and then took them away,” — reports an eyewitness of the event.

A witness that reported about the incident saw how activists’ things were scattered from the car — girls were taking letters for the Ukrainian militaries, groceries, Ukrainian flags to the Crimea. “After finding a tattoo on one of the detainee’s arm that said “Heavenly Hundred” armed gunman threatened: “You have a hundred? Now it is going to be 102 “– says an eyewitness. “Nebesna Sotnia” or “Heavenly Hundred” is a collective title for those killed by the police in the recent unrest in Ukraine.

Fellow environmentalists and Pillar PR agency, where Kateryna works, are concerned about the fate of the girls and believe that they are in danger.

We appeal to journalists to spread the information about the kidnapping of activists of Automaidan and journalist of the edition “Tyzhden” and urge everyone who has any actual information on their location to let us know. 

As of 21:30, March 9th, it is known that the detainees being transferred to the Security Service of Ukraine in Sevastopol, which has been reported to be currently controlled by the Federal Security Service of Russia. “They were detained by Sevastopol’s riot police “Berkut” in Armiansk, then SSU officers from Sevastopol were called, and journalists were passed to them,” — said the Facebook community Euromaidan SOS.

From our side we contacted the legal authorities of Ukraine with an official statement about the disappearance of Kateryna Butko, Olexandra Ryazantseva and Olena Maksymenko, and we will also require investigation by the General Prosecutor’s Office of Ukraine of disappearance of activists of Automaidan and journalist of the edition “Tyzhden”. In addition, we are going to attract to the search and help all possible international organizations.

 As of 10:30 at Monday, March 10th, detainees have not been found. Their location is unknown, as we don’t know are the girls alive.”

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