Global Power Shift! A Istanbul il movimento globale per il clima

Rastko viene dalla Serbia: è un documentarista freelance che ha cominciato la sua attività negli anni della guerra. Adesso la battaglia è per il suo quartiere a Belgrado, Obrenovac, dove viene prodotto il 60% dell’energia serba tramite uno stabilimento alimentato a carbone. Nasveen vive a Calcutta: lotta contro le centrali a carbone ed è stato arrestato più volte nelle manifestazioni. Cen è di Istanbul, fino a sabato scorso ha partecipato all’occupazione di Gezi Park. Edoardo è un social media expert, arrivato dal Brasile per dare lezioni di digital campaigning. Sun lavora invece con le donne, nelle Filippine, in un progetto di forestazione ed empowerment femminile. Sono solo alcune delle 500 storie di attivismo ambientale della “Fase 1″ del Global Power Shift, il meeting globale organizzato dal network per il clima 350.org a Istanbul.

135 i Paesi presenti, per un appuntamento candidato a diventare una pietra miliare dell’ambientalismo: nel corso dei 6 giorni dell’evento i partecipanti si sono formati con le best practices di attivismo ambientale, con sessioni di formazione su policy, rapporti con i media, digital campaigning, organizzazione di azioni non violente. Molti i momenti di discussione e di networking tra gruppi regionali e interregionali, con la sessione plenaria a cui hanno preso parte alcuni ospiti di eccezione. Particolarmente emotivo l’intervento di Christiana Figueres, segretario generale dell’UNFCCC: “Giovani, donne: preparatevi a diventare leader e a prendere decisioni!”.[…]

Nella conferenza stampa, Kumi Naidoo, direttore generale di Greenpeace International, ha inviato un messaggio all’Italia: “è importante rafforzare il movimento per il clima in Italia,  in modo che possa divenire un leader nell’energia pulita. Penso che l’Italia sia pronta per questo.” […] Questa è solo la prima fase del Global Power Shift: la seconda parte sarà attuata dai team nazionali, per portare il cambiamento del sistema energetico in tutto il mondo. I punti in comune delle azioni locali riguarderanno un impegno contro le fonti fossili di energia (in primis contro il carbone, ma anche petrolio e gas), ma con un approccio positivo, cercando di incentivare soluzioni alternative e comunicate in modo innovativo. Ogni gruppo locale può decidere in autonomia quali sono i punti principali per incoraggiare la transizione energetica: in Italia l’Italian Climate Network coordinerà la nuova rete per il clima e il Global Power Shift, con attività di comunicazione sulla scienza del clima, un evento sull’adattamento e una campagna a favore dell’abolizione dei sussidi alle fonti fossili di energia.

Leggi tutto l’articolo del 1° luglio 2013 su Greenews.info.

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